per ricordare Carlo con un sorriso...

 

ci vediamo tutti i lunedì alle ore 21.00

in via Galliano, 107 - Firenze
 

 

 

 

IL MORBO DELLA PRIVATIZZAZIONE

 

...non ci ha esclusi

siamo nel pieno del dramma

vittime, nostro malgrado,

della politica degli ultimi governi

 

Il Sindacato Lavoratori Autorganizzato Intercategoriale è un sindacato di base non firmatario di contratto che cerca di stimolare l'autorganizzazione dei lavoratori rifiutando ogni tipo di delega.


Non ha segretari né struttura burocratica né sindacalisti di professione ma solo dei coordinatori.
Nell'ambito postale in Toscana è presente per lo più a Firenze ed a Prato.
Alle ultime elezioni RSU (1999) ha eletto 13 rappresentanti.


Le nostre battaglie partono tutte dal rifiuto dell'accordo del 1993 sulla concertazione che ha dato un duro colpo alla democrazia sindacale.

Da quell'accordo in poi i sindacati confederali hanno accentuato ancora di più la frattura tra le segreterie e la base, un esempio sono gli ultimi contratti firmati prima dell'indizione delle assemblee sui luoghi di lavoro.
La privatizzazione in atto alle poste, come nelle ferrovie e in altri settori, è stata gestita unitariamente dai confederali e dall'azienda in un reciproco scambio di favori e clientelismo fatto sulla testa dei lavoratori che così non hanno modo di incidere su questa politica.
Questo modo di intendere il sindacato ha portato, con l'elezione di Berlusconi, ad un aggravamento della situazione, in quanto con la nuova politica del governo che rifiuta il meccanismo della concertazione (vedi le deleghe e l'attacco all'articolo 18) i sindacati confederali si sono trovati con le spalle al muro e impossibilitati a reagire chiamando i lavoratori alla lotta. Perchè un conto è contare le tessere, che sono quasi diventate il passaporto negli ultimi anni per avere favori o agevolazioni, un'altro conto è l'aver disabituato i lavoratori alla lotta perché "tanto ci pensa il sindacato" che intanto firmando, con il governo di centro sinistra, la regolamentazione dello sciopero ha dato un ulteriore colpo alle rivendicazioni della base.


Noi non deleghiamo al sindacalista di professione le nostre istanze di lotta ma ci autorganizziamo perché le rivendicazioni siano il risultato di un confronto tra i lavoratori mediante assemblee.
Le nostre lotte sono contro il lavoro flessibile e precario, contro le privatizzazioni, contro la burocrazia sindacale e la delega.
Lottiamo per riavere voce in capitolo, per poter decidere del nostro futuro in prima persona, perché la vita non sia in funzione del lavoro e della produttività, per non essere considerati delle pecore con tessera che il sindacato gestisce come vuole o solo delle risorse umane, per avere dignità e rispetto.