SCIOPERO DEI LAVORATORI DEL RECAPITO
DEL 15 NOVEMBRE

UN RISULTATO POSITIVO ED INCORAGGIANTE

 

Lo sciopero del recapito del 15 novembre, indetto dallo Slai Cobas, ha avuto un risultato positivo.

Va considerato infatti che lo Slai Cobas è presente solo nelle province di Firenze e Prato, con la conseguente difficoltà di propaganda nelle altre province toscane, e che è stato messo in atto un tentativo di boicottaggio aziendale, messo in opera soprattutto negli uffici di provincia, attraverso la diffusione di false informazioni che sbandieravano lo sciopero come non autorizzato.
La stampa locale, nonostante i comunicati inviati e la conferenza stampa effettuata, non ha pubblicato una riga sullo sciopero.

Nonostante tutto ciò i lavoratori del recapito hanno risposto come mai prima era avvenuto in passato per uno sciopero indetto dal solo Slai Cobas, con punte superiori al 50% in uffici come Vittoria e Prato, ottenendo ottimi risultati a Scandicci e San Casciano, e sfiorando l'ein-plein a Dicomano.
E' evidente che la piattaforma promossa dallo Slai Cobas trova adesione tra i lavoratori e che il malessere e il disagio per il nuovo accordo sono diffusi.

Crediamo che lo sciopero rappresenti solo un passaggio nella vertenza nazionale contro l'accordo sul recapito, aperta dal sindacalismo di base in Poste Italiane SpA, e che si sta concretizzando con iniziative diverse e territoriali.
Per questo diamo una valutazione positiva della giornata del 15 novembre, che ha visto una presenza in piazza dei lavoratori che hanno effettuato un presidio anche davanti alla Sede Toscana delle Poste.

La battaglia è ancora lunga, e si svilupperà attraverso altre iniziative sia di lotta che di tutela legale del lavoro dei portalettere.

 

 

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